Il ponte sul fiume Kwai

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Il giorno successivo alla serata “reggae” o quello che era, prendiamo l’autobus per andare a vedere le cascate più belle della Thailandia (dicono). Dopo due ore di sedili stretti arriviamo al Parco di Erawan. Le cascate si sviluppano su sette salti che vanno in crescendo anche come altezza…. Si inizia la camminata e alle prime si accede facilmente. La natura è stupenda, le cascate bellissime peccato per il miliardo di thailandesi che si fanno un miliardo di selfie e urlano più delle scimmie. Decidiamo di proseguire velocemente prima che ci prenda il nervoso…. Passate le prime cinque il percorso si fa più duro e impervio, così molti si fermano. Noi continuiamo, tra una scaletta dai pioli malandati e qualche passaggio di free climbing arriviamo alla sesta. Davvero bella, ma noi vogliamo vedere la settima perchè ha il salto più alto e due “vasche” naturali bianchissime…. Ci arrampichiamo ancora più su; arriviamo e……… La cascata è in secca! Che culo. Quindi niente salto… Ma le due vasche sono bellissime.
Scendiamo e alla quinta ci fermiamo per un tuffo, i pesciolini ci pizzicano i piedi e l’acqua è fresca e limpida. Scendiamo abbastanza velocemente perché vogliamo andare a Nam Tok a prendere il treno della “Ferrovia della
Morte”, costruita verso la fine della seconda guerra mondiale dai Giapponesi, come collegamento tra la Birmania e la Thailandia. Conquistó tale soprannome perché morirono oltre 100000 fra operai asiatici e prigionieri di guerra per la sua costruzione. Oggi La ferrovia da anni si ferma a Nam Tok e non continua verso l’ex Birmania, ovvero l’attuale Myanmar, ma fa percorrere i tratti più suggestivi: tralicci che sostengono i binari a diversi metri dalla riva del fiume Kwai Noi, trincee scavate sulle pareti rocciose per permettere il passaggio dei vagoni ed il famoso ponte sul fiume Kwai, fanno di questa breve percorso un’esperienza suggestiva ed indimenticabile. Noi la trascorriamo seduti nel vecchio vagone con le panche in legno . È sempre bello viaggiare in treno. Con il nostro solito culo la Motrice si rompe e rimaniamo fermi un’ora ad annoiarci. Finalmente dopo aver perso il conto delle ore arriviamo al ponte sul fiume Kwai, a Kanchanaburi dove ci docciamo velocemente e andiamo in stazione. Abbiamo l’ultimo autobus per Bangkok. Andiamo in areoporto alle 11 di sera e “dormiamo” lì fino alle 7 dove partiamo alla volta di Trang. L’aeroporto più vicino per arrivare a Lipe. Ma per arrivare a Lipe bisogna prendere il traghetto e lo aspettiamo per 3 ore. Ci dicono che il viaggio dura 2 ore….. Ma guarda un po’ si rompe un motore e quindi ce ne mettiamo 5…. Minchia, ma che sfiga abbiamo?! Arriviamo all’isola che è già buio ma l’aria è piacevolmente calda, il mare è trasparente anche di notte, si sente il profumo di pesce grigliato, ci hanno dato un bungalow diretto in spiaggia….
la stanchezza del viaggio vola via e noi ci fiondiamo su un ottimo “yellowfish” ed annessa birra. Da qui in poi credo ci sarà poco da raccontare… Sole, kayak, snorkeling, mangiare, dormire in modalità looping! Buone feste guys!!!!!

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