Svaligiati ma con le rane!

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Dopo qualche giorno di assenza eccoci qui di nuovo… Eravamo rimasti a… Lipe… Si…
Ultimi dell’anno passato come tutti gli anni. Ore 10 a letto.! L’ indomani mattina siamo partiti per un’altra isola; volevamo andare a ko Kradan ma non siamo riusciti a trovare un letto quindi abbiamo optato per ko Bulon (consigliata dal nostro nuovo amico tedesco Daniel). Partiamo con la speedboat e dopo un’oretta arriviamo a largo dell’isola dove ci aspetta la long tail… Non vi dico il rischio di smontare da una barca all’altra…. Non voglio pensarci. Arriviamo e vi ricordate il nostro hotel dell’anno scorso ad “Haputale”?! ecco ancora peggio. Questo, oltre ad essere al di là dell’isola dove non c’è nulla, era senza lavandino ma aveva extra di lusso: sciami di formiche, cacche di topo e bellissime rane che entravano dai tubi del bagno! Problema: cosa fai se sei su un’isola dispersa dove non c’è internet nè praticamente corrente e quei pochi bungalow che ci sono sono tutti pieni?! Ve lo dico io….: niente. Dormi con un occhio aperto e speri arrivi l’alba il prima possibile…. Bulon è un’isola molto selvaggia, ha una strana atmosfera… È magnetica e allo stesso tempo ti incute timore. La gente è bellissima ed ospitale, ci sono delle belle spiagge e delle piantagioni di alberi della gomma molto interessanti da vedere. L’unico problema per me di quest’isola (tralasciando il fatto della camera) è che soffia un vento fortissimo… Io non sopporto il vento… Tutti i miei bei massaggi fatti in spiaggia per sbloccare la cervicale sono andati in fumo dopo 1 ora che ero sull’isola… Decidiamo così di andare a Ko Ngai (detta Ko Hai) sperando sia bella e di trovare un posto da dormire ( con la scusa che a Bulon non c era internet non abbiamo potuto prenotare nulla)….arrivati ci siamo ritrovati a dover camminare per centinaia di metri sotto il sole cocente ( a dire il vero bebo… Io sono rimasta ferma con gli zaini) in cerca di una camera….e indovinate un po’ ?!?!?! Tutto overbooking! Bene. Sono le 16! Alle 18 è buio, nella giungla insieme ai lucertoloni di un metro che abbiamo visto non possiamo dormire, in spiaggia nemmeno. Fortunatamente troviamo un campeggio con una tenda libera. Per una notte si può fare… E dobbiamo dire che era più curata della camera in Bulone. Passiamo quel poco di pomeriggio che rimane nell’acqua turchese di Hai, ceniamo e andiamo a letto. Non contenti decidiamo di ripartire e di andare a Ko Mook, isola palmata, con villaggio di pescatori, Una una bella spiaggia bianca rivolta al tramonto, mare trasparente e non troppa gente. Decidiamo che qui ci possiamo fermare per
le nostre due ultime notti al mare prima di partire per Bangkok. Il nostro ultimo giorno l’abbiamo passato alzandoci presto per andare alla grotta di smeraldo. È una galleria calcarea che si snoda per un’ottantina di metri fino ad una laguna marina color verde smeraldo. Ci inoltriamo a nuoto con il nostro Cicerone che nuota come un pesciolino rosso velocissimo nell’oscurità di questa caverna inquietante ed affascinante allo stesso tempo… Mentre nuoti ascolti il rumore forte e angosciante del vento e dell’acqua nella caverna finché vedi la luce. E ti ritrovi in questa mini spiaggia bianco-smeraldo circondata da una montagna rigogliosa verde che profuma di marijuana. (!!!!!)
Ritorniamo “a casa” e noleggiamo un motorino per girovagare sull’isola alla scoperta di nuovi luoghi… Incontriamo persone, case dei pescatori ridotte in condizioni al limite del vivibile ( ma loro sembrano viversela molto meglio di noi), vediamo lagune, bambini che guidano il Tuktuk, una lingua di sabbia dorata. Quest’isola ci piace molto.
Così si conclude la nostra vacanza al mare. Sawadee guys!

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