Underground river 

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Bene bene allora vediamo… dove eravamo rimasti… a si arrivati a casa muerti e ci fiondiamo a letto… che ben… maaaaa dopo due ore inizia il concerto della fattoria: galli di ogni specie, galline, pulcini, diko ( che fa un rumore assurdo), ragni, bufali e forse qualche serpente iniziano a raccontarsela; ilProblema è che sembra di averli in camera. Arrivano le sei e ci si alza, colazione e pronti via con la nostra guida a metà( come si è difinita lei/lui) verso il fiume sotterraneo di Sabang, un fiume navigabile per la metà della sua lunghezza diventato patrimonio dell’Unesco. Salutiamo i macachi e Al buio su un bankga ci inoltriamo all’interno di questa caverna: uno spettacolo della natura attraverso stalattiti, stalagmiti e migliaia di pipistrelli che sgagazzano ovunque. In ogni caso mai visto nulla di simile! Veramente incredibile! Di ritorno salutiamo i varani e ce ne ritorniamo verso Puerto Princesa. Da qui andiamo nella famosa Emerald Beach…. ………. e …..diciamo che Puerto princesa non spicca per le sue spiagge. Per trovare l’acqua si percorrono circa 2 km a piedi dal bagnasciuga, ma la fatica viene ripagata dalla visione di stupende stelle marine, ricci e pesci d’ogni colore. Rientriamo a casa passeggiando tra le capanne e troviamo delle bambine che rimangono esterrefatte dalla visione di un Adone….( Andrea a petto nudo).

 Anche se sfiniti dalla giornata decidiamo di fare un giro in “centro” dove ovviamente prendiamo la strada più buia e pericolosa perché ” andon de qua che lè al mar e figurone se no lè qualche bar…” ma troviamo solo isolani col grugno e bambini che vogliono “il cinque”. Giriamo i tacchi e ce ne torniamo in centro dove ci sfondiamo di cibo e di birre per ripagarci delle nostre fatiche.  

Domani altra sveglia presto per trasferirci a El Nido dove ci aspetta un’isola deserta tutta per noi. 

Good night