Anche oggi si dorme domani

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Partiamo con l’autobus e iniziamo il nostro calvario verso Mandalay. Attraversando colline senza strada (fatte da terra e sassi) il nostro bus decide di rompersi e così autista e ”steward” si trasformano in  meccanici. Rumorosamente battono, svitano,staccano e dopo un’ora riusciamo a ripartire. Speriamo bene. 

Arriviamo come due ghiaccioli a Mandalay alle 4 di mattina, decidiamo di passeggiare fino al nostro hotel per 3km (minchia, ma perché ???) vedendo, anche qui, la vita che si sveglia; solo che la mia prima impressione su Mandalay non è così positiva. Motorini, TUK TUK, smog, cemento…. mmmmm.
Arriviamo all’hotel ma è troppo presto e quindi decidiamo di andare a vedere l’alba ad Amarapura: paesino appena fuori Mandalay famoso per l’U-Bain bridge. Il ponte in tek più lungo al mondo (1,2km). Arriviamo attraversando strade dove la gente (dai più piccoli agli anziani) fa esercizi ginnici e stretching con gli attrezzi pubblici prima dell’alba e attendiamo un’oretta il sorgere del sole. 
La maggior parte dei turisti (e veramente tanti) ci viene al tramonto per questo abbiamo scelto l’alba (sorelle 3-turisti 0): vedi attraversare questo ponte solo dalla gente del posto e i monaci che vanno ad elemosinare. Con la dolce luce del primo mattino lo spettacolo è davvero unico: Una leggera bruma sul fiume e i morbidi raggi arancioni attraversano i pali del ponte.
Alzato il sole decidiamo ovviamente di percorrerlo e vedere cosa c’è dall’altra parte. Io con le infradito rischio la vita ogni due per tre perché il ponte è scivoloso e non sempre le assi sono vicine e stabili. E ovviamente i local con le infradito mi sorpassano a gran velocità.
Ma che figata comunque!
Sull’altro lato altra vita che si sveglia: campi, pescatori e monaci che rientrano al tempio. Ritorniamo da sotto il ponte per avere un’altra prospettiva; su una stradina asfaltata che credo nel periodo dei monsoni venga sommersa di acqua, accompagnate da 4 piccoli monaci che si divertono a farsi fotografare e guardare facendo un po’ i pirlozzi!
Siamo talmente stanche che ci addormentiamo nel TUK TUK di ritorno a Mandalay rischiando di cadere fuori ad ogni buca. Facciamo colazione, check-in e pronti via di nuovo ( mica vorrai perdere tempo a dormire un po’…. nuooooo). Ci facciamo portare nel tempio dove è custodito il libro più grande del mondo: una distesa di piccoli stupa bianchi (almeno 700) con all’interno custoditi pezzi del libro scolpiti su lastre di marmo ( aneddoto: il re Mindon incaricò 2400 monaci di leggere l’intero libro senza interruzioni: ci vollero sei mesi.) 
Il ritorno decidiamo di farcelo a piedi per vedere un po’ di vita vera. Ed è qui che è iniziato il fascino di Mandalay. Fuori dal centro si scopre un mondo bellissimo fatto di gente che non è abituata a vedere occidentali che passeggiano tra le loro strade. Sono curiosi, ti guardano ti sorridono e ti salutano. Ci fermiamo a comprare delle banane: i tizi sono sorpresi e felici. Anche se non ci capiamo: infatti chiediamo due banane e ce ne danno mezzo casco. Ma va benissimo così.
Dopo km e km e i piedi gonfi dal caldo ci fermiamo per un juce fresco e pianifichiamo il resto della giornata: ma si dai, andiamo a vedere il tramonto in cima alla collina. Ma mica ci porterà il TUK TUK vero?! Chiaro che no. 
Per salire ci sono circa 1700 scalini ovviamente con una pendenza dell’ 80% e tutti irregolari. Da fare a piedi nudi perché ogni tot metri c’è un tempio da attraversare (sull’ultimo si trova una grande statua di Buddha in piedi il cui braccio teso indica il palazzo reale). Arrivati in cima un panorama (non mozzafiato onestamente) a 360. Il bello di venire qui al tramonto è si, vedere il sole che tramonta insieme ad altri 36293649 persone (Sorelle 3- turisti 1), ma anche, e soprattutto, si riempie di monaci che colgono l’occasione di migliorare il loro inglese parlando coi turisti.
Siamo troppo stanche e appena cala il sole scendiamo, andiamo a cibarci e crolliamo a letto alle 20 (sono più di 24h che siamo sveglie).
Impostiamo la sveglia alle 3 di notte perché vogliamo partecipare ad un rituale molto particolare. 
Stay tuned

U-Bein bridge

Donne che vendono uccellini porta fortuna

Il libro più grande al mondo

Entrata per salire a Mandalay hill

Vita a Mandalay

Sicurezza prima di tutto

Tipico cibo birmano

Buddha che indica palazzo reale

Monaco che parla con turista