Un luogo sospeso nel tempo

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Ancora un giorno a Inle lake così decidiamo di andare in due posti un po’ particolari. Di buon mattino il nostro driver, con una giacca in pelle marrone e il suo elegantissimo longyi nero, viene a prenderci e percorrendo circa due ore di strada dissestata tra i villaggi arriviamo a Pindaya: una caverna con all’interno migliaia di statue di Buddha antiche secoli e altre donate da tutto il mondo (ultimo censimento contava 8000 statue).

Un mondo incredibile che si snoda tra i sotterranei di questa enorme caverna. In alcuni punti ci sono dei buchi dove in ginocchio arrivi all’interno di mini caverne per meditare. Buddha giganti accostati a Buddha piccolissimi, di giada, oro, marmo, tek…. Da terra fino alle pareti più alte la ricoprono. Quasi quasi ne mando una anch’io. Magari porta bene.

 (Sorelle 1- turisti 0)

Finito il giro usciamo con un leggero languirono e quindi contrattiamo con le signore del finger food birmano per avere qualche samosa e frittella di mais e spinaci! Quanta bontà! Tutto untissimo e frittissimo ma si sa, le cose più buone non fanno tanto bene! Machissenefrega. Il nostro distinto driver ci preleva prima che compriamo tutta la bancarella e ci porta in tre ore in un altro luogo davvero magico.
Kakku.
In mezzo al nulla una distesa di stupa dalle sfumature del bianco, grigio, arancione e viola… centinaia. Alcuni ristrutturati, alcuni ancora crollati dal tifone. Ma la magia di questo posto (oltre al fatto di non aver trovato turisti occidentali: Sorelle 2-turisti 0) è il suono di migliaia di campanelline che vibrano al passaggio del vento creando una dolce atmosfera che ti fa vibrare il cuore. Un luogo sospeso nel tempo. Cammini perdendoti tra gli stupa ma ti senti come camminare in un luogo senza tempo. 
Finita la magia è ora di rientrare al lago dove abbiamo un stupendisssssimo e freschissimo autobus notturno che ci aspetta. (Con sorpresa… ma ve lo racconto domani)

Donne (la maggior parte) e uomini costruiscono la strada

Pindaya

La bontà dello street food birmano.

Kakku e la sua distesa di stupa

Studentesse di qualche paese Birmanico in visita

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