Svaligiati

Anche oggi si dorme domani

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Partiamo con l’autobus e iniziamo il nostro calvario verso Mandalay. Attraversando colline senza strada (fatte da terra e sassi) il nostro bus decide di rompersi e così autista e ”steward” si trasformano in  meccanici. Rumorosamente battono, svitano,staccano e dopo un’ora riusciamo a ripartire. Speriamo bene.  Arriviamo come due ghiaccioli a Mandalay alle 4 di mattina, decidiamo di passeggiare fino al nostro hotel per 3km (minchia, ma perché ???) vedendo, anche qui, la vita che si sveglia; solo che la mia prima impressione su Mandalay non è così positiva. Motorini, TUK TUK,…read more

Un luogo sospeso nel tempo

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Ancora un giorno a Inle lake così decidiamo di andare in due posti un po’ particolari. Di buon mattino il nostro driver, con una giacca in pelle marrone e il suo elegantissimo longyi nero, viene a prenderci e percorrendo circa due ore di strada dissestata tra i villaggi arriviamo a Pindaya: una caverna con all’interno migliaia di statue di Buddha antiche secoli e altre donate da tutto il mondo (ultimo censimento contava 8000 statue). Un mondo incredibile che si snoda tra i sotterranei di questa enorme caverna. In alcuni punti…read more

Simbiosi

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Attesa autobus notturno. Ovviamente facciamo uno spuntino pre partenza a base di Noodles (due piatti per un euro). Saliamo sul bus, ci copriamo da testa a piedi perché ci sono circa 10 gradi (aria condizionata a sbregabalon). Dopo dodici ore di tormentato viaggio tra una dormita e il monaco che russa arriviamo alle 5 di mattina a Nyaungshwe , la cittadina più vicina al lago Inle. Veniamo assalite dai briganti: do you want a boat trip?(sempre nel loro comprensibilissimo inglese) ma ancora troppo rincoglionite per rispondere non li badiamo e ce ne…read more

Il capello di Buddha

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Arriviamo in quel di Yangon (con le gambe come due cotechini) dopo svariate ore di volo e attese. Andiamo subito in hotel perché è sera e l’indomani abbiamo la partenza alle 6 per la golden rock. Ci facciamo una doccia, mangiamo due piatti di noodles, beviamo una birrozza da mezzo (il tutto pagato 4euro) e ce ne andiamo a dormire con un simpaticissimo fischiare al passare del treno sotto la camera ogni due ore (grazie Miky rossa per avermi suggerito questo posto.ahahah).  Sveglia all’alba e Mr. Magoo (impronunciabile il nome) ci preleva…read more

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Un’ isola deserta

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Ecco…avete idea quando non ne potete più di tutto quello che vi circonda, di quello che vi succede, del lavoro, del telefono, degli amici, parenti serpenti …. insomma di tutto e un po’ e dite: Quanto vorrei essere in un’isola deserta senza niente? Ecco, è esattamente quello che faremo per qualche giorno…. Riassunto: si è vero fino a qualche mese fa vi ho detto: noooo quest’anno niente viaggi, sai la casa da sistemare, il lavoro… bè ecco quando hai uno spirito nomade difficile resistere. Soprattutto quando trovi una super occasione…read more

Bebo gay friendly

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Arrivati a Bangkok dopo varie ore ci rilassiamo nella nostra camera. Ci facciamo una doccia bollente (finalmente una doccia calda), ci prepariamo per la serata e usciamo. Ci facciamo portare vicino al centro dove ceniamo in un ristorante Thai poi andiamo allo Skybar al 64esimo piano ma bebo ha le ciabatte!!! Ovviamente non si può andare in un posto così con le ciabatte. Vabbè, pensiamo… Andiamo a berci una birra da qualche altra parte ma all’uscita del grattacielo troviamo una simpaticissima signora che noleggia scarpe!!! Le dico che è un…read more

Svaligiati ma con le rane!

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Dopo qualche giorno di assenza eccoci qui di nuovo… Eravamo rimasti a… Lipe… Si… Ultimi dell’anno passato come tutti gli anni. Ore 10 a letto.! L’ indomani mattina siamo partiti per un’altra isola; volevamo andare a ko Kradan ma non siamo riusciti a trovare un letto quindi abbiamo optato per ko Bulon (consigliata dal nostro nuovo amico tedesco Daniel). Partiamo con la speedboat e dopo un’oretta arriviamo a largo dell’isola dove ci aspetta la long tail… Non vi dico il rischio di smontare da una barca all’altra…. Non voglio pensarci. Arriviamo…read more

Sampei vs jellyfish

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Un gruppo di bambini thailandesi gioca divertendosi sulla spiaggia. Il “nostro” cane dorme, due ragazzi probabilmente inglesi leggono libri. Un gruppo di amici beve cocktail sdraiati sulle stuoie. Musica lounge suona dal baretto. Il tramonto è iniziato. Il suono del mare rilassa la mente, qualcuno fa ancora il bagno. In lontananza il fumo dei barbecue che si accendono fuori dai ristoranti. Qualcuno passeggia a riva. Si sente una risata in sottofondo. Un “chao lay” porta il pesce. Ecco cosa sto vedendo in questo momento. Così passano le giornate. Rilassate. Senza…read more

Il ponte sul fiume Kwai

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Il giorno successivo alla serata “reggae” o quello che era, prendiamo l’autobus per andare a vedere le cascate più belle della Thailandia (dicono). Dopo due ore di sedili stretti arriviamo al Parco di Erawan. Le cascate si sviluppano su sette salti che vanno in crescendo anche come altezza…. Si inizia la camminata e alle prime si accede facilmente. La natura è stupenda, le cascate bellissime peccato per il miliardo di thailandesi che si fanno un miliardo di selfie e urlano più delle scimmie. Decidiamo di proseguire velocemente prima che ci…read more