Sedicesimo giorno: tra arte, onde e sogni surreali sull’isola di Naoshima
Mi sveglio presto, alle 6, con il suono delle onde. Denny ancora dorme. Mi preparo un tè e esco a berlo in riva al mare, in silenzio, in connessione. Mi mancava il mare. Si sveglia anche Denny, facciamo colazione e ci mettiamo in marcia verso il primo museo della giornata. Non sto più nella pelle: è stato progettato da Tadao Ando, uno dei miei architetti preferiti. Appena arriviamo, non c’è quasi nessuno. Ce lo godiamo tutto: i pieni e i vuoti, il cemento grezzo, la luce che taglia gli spazi….read more