Rituale al volto del Buddha
Dove ero rimasta… a si: sveglia all’alba. Decidiamo che non possiamo perdere un rituale molto importante per i buddisti a Mandalay. Ogni mattina alle 4 al tempio Mahamuni il Monaco più “puro” lava i denti ed il volto del Buddha. La statua è in bronzo ma negli anni i fedeli (sempre uomini) l’hanno ricoperta di foglie d’oro formando uno spessore di 15 cm.
Il rituale è molto suggestivo e particolare (mai visto nulla di simile nei miei viaggi asiatici): accompagnato da musiche e canti birmani il Monaco prega e chiede il permesso al Buddha di toccarlo, spruzza poi essenze di sandalo e dopo lo lava. L’asciugatura avviene con asciugamani portati dai fedeli.
Dopo un’oretta ce ne andiamo e torniamo a dormire un pochino, ma alle sette la sveglia suona e ci facciamo portare al traghetto per andare a Mingun (un paesino con delle rovine interessanti); sull’altra sponda dell’ Irrawaddy.
Per arrivare al traghetto già un’avventura: si passa dalla riva del fiume attraverso altre 5 barchette collegate solo da delle assi precarie e molto sottili in legno. Segno della croce e via. Saliti a bordo un’imbarcazione più unica che rara: 30 sedie mobili di plastica come sedute e un salvagente….ma è sulla barca accanto. Giubbotti anti-annegamento non pervenuti. Molto bene.
A Mingun veniamo assalite dai venditori ambulanti che parlano italiano, russo, spagnolo… qualsiasi lingua pur di vendere. La bellezza di questo posto è composto dalle rovine di un tempio mai finito: doveva essere il tempio più grande al mondo.
Altro tempio, tra i più belli che io abbia mai visto è il Hsinbyume paya. È una strana pagoda bianca disposta sopra a sette terrazze ondulate che a me ricordano il mare.
Ma la vera bellezza per me è stata camminare in questo piccolo paesino tra le strade fuori dalla principale fermandoci in un monastero e “giocando” alle polaroid con delle piccole monache.
Rischiamo di non tornare più a Mandaly perché non ci ricordiamo dove abbiamo lasciato la barca ma dopo qualche km a vuoto un signore ci dice che siamo in ritardo per la partenza: salite sul mio TUK TUK, vi portò gratis! Amore!!! Riusciamo ad imbarcarci in tempo e rientriamo a Mandalay.
Dopo pranzo decidiamo di visitare il palazzo reale….mmm a parte la struttura principale il resto è un complesso di edifici abbandonati. La cosa più interessante è stato salire sulla torre e vedere il complesso dall’alto. As usual per noi decidiamo di tornare a piedi percorrendo le mura esterne.
Sorpresa delle sorprese… ci sembrava di essere state trasportate in un altro mondo. Viali asfaltati, con alberi, zero immondizia, panchine, attrezzi ginnici, cani a guinzaglio, birmani vestiti occidentali, gente che fa joggin. Insomma sembrava una piccola via di Central Park con la “Birmania bene”, ma non siamo riuscite a capire come mai di questa cosa.
Anche per oggi abbiamo dato e quindi ce ne andiamo a letto. Si, abbiamo un’altra sveglia all’alba.
(So che pensate che queste non siamo ferie ma fra qualche giorno avremo modo di riposare al mare).



Barchin












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