A rivederci, Sardegna

Posted by in Sardegna '21, Viaggio

L’ultimo giorno lo passiamo tornando verso Olbia. Tappa a Porto cervo (na schifezza per me); tappa in qualche bottega locale per prendere 450kg di formaggio, culurgiones, sebadas, vino e malloreddus… a Olbia troviamo finalmente un ristorante carino e fuori dal giro turistico e ci concediamo l’ultimo pranzo.

Giringiro in centro dove una signora di un negozio vintage ci conquista con i racconti della sua nonna scomunicata dalla chiesa perché donna forte e coraggiosa che girava a cavallo armata e del suo papà “lupo di mare” che le ha insegnato fin da piccola che nel mare solo il pane si poteva buttare…

Con la panza bella piena, la macchina stracolma (e un cappotto vintage stupendo) ci dirigiamo al porto per prendere il traghetto notturno. Finisce così la nostra bellissima avventura.

La mia conclusione è che la Sardegna sembra fatta di tanti luoghi che io ho già visto: Irlanda, Svezia, Thailandia. La verità è che la Sardegna è unica! Unica nel suo genera, unica nel mare, nelle acque, nel cibo e nella gente. La Sardegna è un mondo! Bellissimo e che va protetto.

Quello che però mi dispiace è che la stiamo rovinando e stiamo rovinando questa natura spettacolare che tra qualche anno non lo sarà più. Troppe immondizie. Ovunque: Città, strade, spiagge, persino nelle calette che sembrano incontaminate. E dico stiamo perché sempre e comunque mi sento anch’io responsabile di tutto questo anche se ci tengo a spiegarvi due cose del nostro viaggio: per noi campeggio libero vuol dire arrivare in un posto più naturale possibile e andarcene senza aver lasciato traccia o almeno il meno possibile. Per questo abbiamo usato per piatti e lavarci un sapone al 100%biodegradabile e composto solo di oli essenziali. Per l’acqua abbiamo usato delle taniche, sí di plastica, ma riciclabili all’infinito riempiendole nelle fontane.

Ma la cosa meno scontata è che abbiamo usato un piccolo wc chimico (in realtà il prodotto che si mette dentro è biodegradabile anche quello) portatile ( il famoso potti ) perché se c’è una cosa che odio profondamente e che mi fa schifo è andare in giro e, oltre a trovare i posti che sanno di piscio (oltre ad altro), trovare quintali di fazzoletti di carta (che vi ricordo che sono trattati chimicamente e quindi non facilmente biodegradabili; anzi possono rimanere intatti per anni). Anche nelle nostre montagne accanto ai sentieri è pieno! Anche nel nostro Lago di Santa Croce. Ovunque. E io davvero non lo sopporto.

Dopo 2700km dico che torneremo in Sardegna sicuramente per visitare tutto il resto. Per conoscere altre persone spettacolari e per mangiare dell’ottimo cibo.

A presto.