Basta poco per essere felici
Strade tortuose deserte, a tratti con colline di vigneti bassi e rossi di Cannonau; qua e là qualche mandria di tori e qualche pascolo fatiscente di capre ci porta verso Costa Rei. Ma prima di arrivarci km di strade isolate tra le montagne; si passa da paesaggi “desertici” dove la vegetazione è quasi rara e secca a paesaggi dove sembra di essere in qualche foresta norvegese fatta di pini e aceri ormai colorati di rosso; dove sotto pascolano cavalli selvaggi. Rotaie di ferrovie abbandonate (almeno così sembra) attraversano i piccoli e pochi villaggi che incontriamo; ma poi d’un tratto si scova giù giù in fondo un po’ di mare e quasi senza capire come sia possibile in un attimo sei sulla costa.
Decidiamo di sostare in campeggio una notte giusto per ricaricare le batterie e per potersi fare una doccia calda (e lavarsi i capelli. Io li ho talmente lunghi che ho serie difficoltà a lavarli con la doccia portatile). Le porte del camping danno direttamente sulla piccolissima spiaggia del riso, dove sembra di essere alle saychelles dai massi di granito liscio che fungono da scogli. Ci tuffiamo nelle acque limpide e dalle tonalità più incredibili di verde e azzurro, aspettiamo il tramonto e torniamo da GG per la cena.
La mattina seguente decidiamo che forse una corsetta la possiamo anche fare, così partiamo e andando a caso finiamo sulla spiaggia del giunco e nelle prossimità dell’area protetta dove a farci compagnia sono dei bellissimi fenicotteri rosa (a me è scappata mezza lacrimetta). Rientrati e docciati partiamo alla volta del Monte Turno, una piccola cala alle pendici di un piccolissimo monte con una visuale da paura su tutta la Costa. Ce la godiamo tutta la mattina silenziosamente. Nel pomeriggio facciamo altre tappe lungo Costa Rei dove scoviamo spiagge pazzesche con acque calme e trasparenti; poi partiamo alla volta di Cagliari.
Cagliari è una vera e propria città ( circondata da centinaia e centinaia di fenicotteri rosa) che noi, non so bene per quale motivo, ci aspettavamo tutta pianura ed invece ha delle salite che “San Francisco scansate proprio” (in effetti è stata costruita su 7colli). Una bellissima città calda che ci ricorda in alcuni scorci e momenti Barcellona. La visitiamo un po’ velocemente tra una birretta e l’altra e finendo in un cat caffè (ne voglio uno a Belluno subito).
La notte la passiamo appena fuori in riva al mare e la mattina seguente un’alba spettacolare direttamente dal nostro lettone ci ricorda di quanto siamo fortunati a poterci vivere e godere della natura e della vita stessa.
Namaste vita!












