Noi e i banditi di Orgosolo

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Mettevano una bella giornata e invece partiamo con la barca e a mó di “nuvola di Fantozzi” il brutto tempo ci insegue durante la nostra escursione nel stupendo golfo di Orosei. Colori spettacolari anche con le nuvole; e vedere le varie insenature, spiagge e scogliere a picco senza turisti (ci dicono che ogni ora in alta stagione passano più di mille turisti in ogni punto), carpette selvatiche come stambecchi che dall’alto della scogliera ti guardano e ogni tanto si divertono a lanciare sassi facendoti prendere uno spavento;è davvero qualcosa che toglie il fiato. Rientriamo dal nostro tour marino prima del previsto visto il mare mosso e la pioggerellina e quindi decidiamo di partire alla scoperta di Orgosolo.
E qui succede l’imprevedibile.All’entrata bassa del paese ci chiedono se abbiamo il Green pass e ci dicono di parcheggiare dove troviamo posto; al che ci assale un dubbio di cosa stesse succedendo. Bè, con immenso culo, siamo finiti alla “festa della Barbagia”: corti aperte, garage da dove escono profumi di pane lentu con purpuza, taniche di vino canonau pronto per essere servito gratuitamente in un bicchierino a chiunque passi di là, ragazzi del paese vestiti con i tipici pantaloni di velluto ed i baschi, le insegne delle strade e i portoni bucati dagli spari e poi gli immancabili Murales di Orgosolo … qualcosa di magico, storico, anarchico!E la gente; al solo pensiero ho la pelle d’oca: sorridente, accogliente, divertente. Siamo rimasti con loro fino a notte e non siamo riusciti a pagare un “giro di ombre” nemmeno a morire. Noi due e una coppia di neozelandesi (in camper per un anno) siamo stati adottati per una notte dalla gente del posto. La cosa divertente (e che a fine serata scopri che ti ammazza) è che loro bevono mini ombre di birra ghiacciata (0,60cent a bicchiere) e li bevono alla velocità della luce e continuamente. Noi, veneti, convinti di stargli dietro dopo 4 giri avevamo già sul banco altri due bicchieri pieni… a fine serata abbiamo perso il conto tra un canto, un ballo tipico ed una risata.Ospiti loro. Sempre. 

Il giorno dopo svegliati con un mal di testa della madonna ma felici di ciò che avevamo potuto vivere la notte passata. Dopo un caffè con GG siamo saliti in centro per mangiare ancora qualche prelibatezza e salutare i nostri amici che appena ci hanno visti ci hanno chiesto se eravamo stati bene lì da loro.Che dire? Io ci ho lasciato il cuore e spero di poter tornare il prossimo anno per la stessa festa… in questo paese di montagna, pieno di arte e affascinante con la storia dei suoi banditi e della sua gente. Non ci resta che ringraziare e ripartire per la nostra avventura.

Direzione Costa Rei.

Le grotte del Bue Marino

Baunei

Cala Luna

Orgosolo

Orgosolo

Pane lentu

Spari sulla porta ne abbiamo?

Raviolones

Ultimo murales realizzato ad Orgosolo dedicato a Gino Strada