500 gradini per la felicità di DennyBoy
Traghettiamo con la corriera (non abbiamo ben capito come siamo riusciti a non cadere in mare) sulla terraferma. 4 orette di autobus ci porteranno a Tam Coc; piccola cittadina carina vicina ad Hanoi.
Arriviamo alla homestay che ha una media di 20 gatti…. Giuro che non l’ho fatto apposta! Adorabile. Rigogliosa di piante verdi e di finte piastrelle in plastica con disegnata erba e ciotoli (che rider)
Ci rilassiamo nel centro che brulica di guesthouse tra un venditore ambulante e l’altro. Birretta, involtini, tofu e pronti via a noleggiare una bici per andare a vedere un punto panoramico che a detta di Rob dev’essere na figata….
Per arrivarci si passa tra le risaie… con i bufali che attraversano i campi e i piccoli topi di campagna (grandi come principe Dalì) che sgattaiolano fuori dall’erba appena sentono la bici.
Arriviamo all’entrata di questa Mua Cave, che è una specie di centro divertimenti credo, con una bellissima e rumorosissima cascata finta; ci passiamo in mezzo e finalmente arriviamo all’inizio della scalinata: 500 gradini di pietra con altezze varie ed eventuali (per la gioia di Denny che deve faticare n’altra volta).
Sorpassando francesi, indiani e gente che muore senza fiato, arriviamo tranquilli in cima dove il panorama davvero potrebbe essere mozzafiato. Peccato che la stagione non ce lo permette. Il riso è appena stato piantato quindi dall’alto si vede solo terra marrone e un lungo fiume che scorre al centro, il tutto racchiuso tra le montagne.
La sensazione è comunque di quiete; c’è qualcosa nell’aria che fa stare bene. Credo sia anche un punto di preghiera, forse per questo da una sensazione particolare.
Rientriamo a casa seguendo le paperelle addomesticate che rispondono al richiamo del contadino… (mi mancano le mie pitoci )
Doccia e finalmente c’è un phon quindi posso lavarmi i capelli!!!!
Cenetta con brodo caldo in un ristorante famigliare e crolliamo un’altra volta.








