Ad Alghero… in compagnia di uno straniero…
Scappati da Oristano andiamo nella spiaggia di Is Aruta dove al parcheggio uno strano tipo ci fa cenno di fermarci e ci chiede: volete pecorino sardo? Denny colto dalla felicità gli dice “si dai”… io sento puzza di bruciato lontano un miglio ma lo lascio fare.. ci avviciniamo al suo fiorino in cui all’interno ha il suo tessssoro: pecorino, caprino e salamella sarda. Ci fa assaggiare un pecorino buonissimo (e lo dico io che non amo i pecorini) e una fetta di salame al finocchio selvatico gustosissimo. Gli diciamo che è buono ma io cerco di tenermi perché so che da qualche parte la fregatura c’è.
Ci racconta che ha perso tutto quest’estate perché vive a Cuglieri (zona del grande incendio), a Denny fa pena e gli dice : ci dai uno e uno. Lo blocco al volo vedendo che la pezza è enorme e gli dico: quanto viene? E lui risponde 22 euro/kg. BOIA. Va bene però dammi solo un pezzo. Non si può. Be allora niente… la manfrina va avanti un po’ finché lo salutiamo portandoci a casa,con un po’ di sconto, 3kg di pecorino sardo. Ripartiamo verso nord attraversando campi di carciofi; porto Dan a vedere il parco dei suoni (chiuso in questo periodo ma si riesce ad entrare facilmente). Posto incredibile: ex cave di arenaria oggi trasformate in un parco polivalente per concerti e spettacoli. Rimaniamo stupiti da tanta bellezza e ci divertiamo a fare qualche foto poi ripartiamo alla volta di S Archittu.
Per strada troviamo dei surfer e andiamo a vederli. Per un attimo mi sembra di esser tornata nella baia di San Francisco. Rimaniamo un po’ a guardarli cavalcare le onde e facciamo due chiacchiere con un pescatore. A S’Archittu ci facciamo una bella passeggiata lungomare fino all’arco naturale dove qualche anno fa sono stati fatti i mondiali di tuffi.
Andando verso Bosa passiamo per il comune di Cuglieri e rimaniamo basiti dalla vastità di terreno bruciato quest’anno. Pensiamo ai poveri pastori, agli abitanti e ai poveri animali rimasti intrappolati.
Bosa è un piccolo gioiellino; case colorate che sembrano disegnate ai piedi del castello Malaspina con le sue piccole viuzze storte, i balconi fioriti, i piccoli bistrot. Da Bosa scorriamo sulla panoramica che porta ad Alghero; la vista è mozzafiato soprattutto nel tardo pomeriggio. La città di Alghero è davvero bella; un mix di stili spagnoleggianti e antichi; con le sue piccole stradine con edifici storici e botteghe di artigianato locale (spicca il corallo di cui è regina). Il tramonto sulla città è da capogiro davvero (ormai sono scontata ma i tramonti e le albe qui son pazzeschi); poi andiamo verso capo Caccia per la sosta notturna in vista della visita alle grotte l’indomani.



















