Svaligiati

Giorno 12: Onsen bollenti, granchi prelibati e un orso a passeggio: Kinosaki surreale

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Sveglia lenta nei nostri futon. Colazione tranquilla, poi scarpe da ginnastica ai piedi: oggi si scala. C’è una piccola montagna proprio qui a Kinosaki, raggiungibile anche con la funivia, ma vuoi mettere salire a piedi? All’inizio del sentiero troviamo un cestino con bastoni di legno da prendere in prestito. Mio! E accanto, un bel cartello con su scritto “Attenzione: orsi”. Ci ridiamo su, come fanno gli scemi, e scherziamo: “Orso, prepara il caffè, che arriviamo”. Dopo circa mezz’ora di scalini sconnessi e acchiappapolpacci, raggiungiamo la cima. Il paesaggio si apre:…read more

Nono giorno: diecimila torii, troppa gente e un po’ di disillusione

Posted by in Giappone '15, Viaggio

Praticamente non ho dormito e mi sveglio con due katana piantate nella schiena. Colpa, probabilmente, del materasso sfondato che ci ritroviamo. Sveglia presto nella speranza di evitare un po’ di folla (spoiler: non servirà). Destinazione: Fushimi Inari Taisha, il famoso santuario con i torii rossi (il rosso in Giappone è molto presente; in quanto colore delle energie positive. Porta bene). Si tratta di un complesso shintoista dedicato al dio del riso, Inari, ed è celebre per il sentiero di 4 km che attraversa circa 10.000 torii rossi, fino alla cima…read more

Benvenuti in Giappone (dove anche i bagagli sono zen)

Posted by in Giappone '15, Viaggio

Iniziamo subito con un problema in aeroporto: al check-in scopriamo che a Osaka dobbiamo ritirare i bagagli, passare la dogana, uscire, rifare il check-in, rifare i controlli… e forse partire per Tokyo. Il tutto con un’ora di tempo. IMPOZZIBILE. Chiamo subito l’assistenza Amex, con cui ho prenotato i voli, che si prende a carico il problema e mi dice che mi richiameranno quando saremo a Monaco. Alla fine ci spiegano che in Giappone funziona così con i voli interni: bisogna per forza ritirare i bagagli e rifare i check-in. Il…read more